Joakim Eskildsen, libri e progetti

Joakim Eskildsen è un fotografo della mia generazione, ha lavorato per Vanity Fair ed è  un fotografo commerciale e ritrattista. Ha studiato fotografia, arte e design. E’ un prodotto delle scuole d’arte danesi che hanno sempre creduto nella formazione dell’artista e nella sua promozione.
Classe 1971 Eskildsen ragiona in termini progettuali, ogni progetto qualche anno di lavoro, una mostra e un libro. Tempi dilatati per il contemporaneo che è abituato a consumare tutto e subito. Il suo metodo, la sua costanza gli sta però dando ragione. I suoi libri sono sempre introvabili e diventano oggetti da collezione basti pensare alle quotazioni da capogiro che ha raggiunto il suo The Roma Journey.


Vale la pena farsi un giro approfondito sul suo sito web, scoprirete che è uscito da quasi un anno il suo ultimo lavoro American Realities (il lavoro è datato 2011) con un sito internet che lo accompagna.

L’importanza di Eskildsen come autore è dovuta al suo uso sapiente della metafora, alla sua delicatezza nel trattare temi importanti e difficili senza mai esagerare e lasciarsi andare alla retorica spinta tanto cara al brusio contemporaneo. Fa sorridere il fatto che sia un autore ampiamente storicizzato all’estero ma ignorato in Italia.

E’ difficile oggi parlare di fotografia contemporanea semplicemente perché siamo ultra superficiali e schiavi delle mode… Così dopo i tormentoni Steve McCurry e Vivian Maier da noi c’è spazio quasi sempre per i soliti noti o per gli epigoni di altri autori

Le poche gallerie che esistono cercano di sopravvivere spillando qualche soldo ad ingenui fotografi, a sponsor di belle speranze o a qualche collezionista sprovveduto… Una prospettiva buffa vista dall’esterno, tragica se vissuta dall’interno.

Qui se siete interessati a: Linguaggio e Composizione Fotografica

Buona lettura…

Vittore Buzzi: Wedding, Ritratto, Instagram

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