Bianconero digitale Tri- X + D76 Preset di Lightroom Gratis

Un altro regalo per voi il preset di Lightroom che assomiglia alla mitica Tri-X  sviluppata con il  D-76  agitato un po’ più del normale per avere dei neri un pochino più pieni!!! La pellicola e lo sviluppo con cui molti di noi hanno iniziato a scattare fotografie e si sono sporcati le mani in camera oscura…

E’ un preset più delicato rispetto a quelli violenti a cui ci ha abituato il digitale… un ritorno alle basi all’idea di reportage pensato fatto con amore… non buttato lì velocemente per avere qualche like su FB o gloriarsi con gli amici della nuova macchina fotografica…

Scorro l’archivio e scopro piccole gemme dimenticate che…  Incontri fantastici ai 4 angoli del mondo come sotto casa, storie che hanno fatto di me quello che sono

Mi accorgo che mentre raccontavo le storie degli altri ho raccontato la mia vita… Le foto ricordano i miei pensieri, le paure le incertezze… Voglia di stampe…  di tempo… Profumo di fissaggio sulle mani…

Magari tutto tornerà…

Qui se siete interessati al Workshop di Reportage.

 

SCARICATE QUI IL PRESET TRI-X D76 seguite queste istruzioni per l’installazione!

Buon divertimento Vittore.

Vittore Buzzi / Fotografo / Fotografo Matrimonio / Wedding Photographer

Bianconero digitale e Rodinal- Preset di Lightroom Gratis

Nel mio quotidiano in fotografia ho due tipi di approccio..il primo é fatto di sensazioni. Sento e butto fuori in modo forte, frammentato e incompleto.
Le fotografie in bianconero diventano un caleidoscopio di istanti che in qualche modo finisco per riunire in discorsi di senso compiuto poi, nel tempo. Imperfette e grezze, sono ciò che resta del passare di giorni magari frenetici.
Il secondo é più gentile, fatto di foto pensate e di tanto spazio per l’immaginazione…di gesti e di storie che chi guarda la foto può finire secondo i propri modi di vedere la vita stessa. Quei colori e quelle foto sono il modo in cui mi pongo.

Ai tempi della pellicola c’erano due o tre film che utilizzavo e che davano un certo feeling alle fotografie. Chiunque le abbia utilizzate conosce l’effetto “tavolozza” che si generava scegliendo questo o quella pellicola, specialmente quando si trattava di diapositive.
Oggi almeno per quanto mi riguarda non uso più film a colore, ma continuo nel bianconero. Trovo però che spesso molti dei file che ottengo abbiano una pulizia e una sterilità di partenza che non sempre mi convince, compresi i vari preset impostabili nelle macchine.

Partendo dai file della Fuji ho creato questo preset che é una buona base di partenza per riavvicinare i files all’effetto che ottengo quando sviluppo i miei negativi con il Rodinal (sviluppo per pellicole per chi non lo sapesse) ottenendo quei neri intensi ma non chiusi, e quella curva di contrasto particolare.
Naturalmente nessun preset può definirsi adattabile ad ogni immagine. Grana, esposizione e contrasto andranno regolati di volta in volta per adattarsi al soggetto che avrete ripreso, ma negli anni di prove questo sviluppo di Lightroom mi sembra un punto di partenza eccellente.

Bianconero digitale Lightroom

Preset gratuito per simulazione di Bianconero digitale Lightroom.

Guardate qui una mia Galleria in Bianconero ottenuta da questo preset.

 

Potete scaricare gratuitamente il preset da questo link! e seguite queste istruzioni per l’installazione!

Buon divertimento! Gabriele

Pellicole Rollei, nuove possibilità per il Bianconero analogico

cosa: corso fotografia bianconero analogico

 

Oggi siamo in pieno periodo digitale, tutta l’attenzione dell’industria fotografica è concentrata su nuove digitali, che a distanza di pochi mesi annullano e sostituiscono il modello precedente, pressoché obbligandovi, se cedete alla pressante pubblicità che promette di rivoluzionare il vostro modo di fotografare, a sostituire batterie, flash, e accessori vari.

L’altro giorno al parco ho visto svariati amatori fotografare anatre con corredi pazzeschi…roba da non credere cosa ci hanno convinto a comprare in campo digitale..

corso bianconero analogico

non serve una canon 5d markIII per fotografare questo… 🙂

Eppure recentemente c’è un nuovissimo interesse verso la pellicola, partito dal Giappone, dove in realtà non è mai passata..complice Lomography che dalle sue Holga in avanti ha creato un vero e proprio culto della fotografia su film…un sacco di ragazzi usano queste macchine per gioco o per ricerca personale, e molti professionisti stanno inserendo riprese fatte con questi apparecchi nei loro servizi professionali.

Quando ero stato a Parigi l’anno scorso vicino alla Bastiglia c’era una sequenza di negozi che trattavano fotografia analogica davvero impressionante, e il numero di fotocamere a film che si vedevano al collo della gente faceva capire che il fenomeno dell’esplosione della fotografia digitale in Italia è soprattutto culturale, si sa, qui certe cose hanno un appeal particolare…ma pare poi in fondo la cosa stia riprendendo piede anche qui…il mio fotoriparatore di fiducia mi ha detto che è continuamente visitato da ragazzi che cercano vecchie macchine, cineprese…Newoldcamera sta distribuendo delle pellicole nuove mai viste, la Kodak ha presentato un nuovo film super 8 per cineprese e vedo sempre più macchine al collo della gente. In fondo qualcuno si è rotto di vivere davanti ad un computer e di tutta sta ricerca di noiosa perfezione elettronica.

Recentemente ho provato le nuove pellicole della Rollei, ne avevo sentito parlare davvero bene ed ero curioso…sono pellicole moderne, prodotte in realtà dalla Maco Germany su specifiche Rollei, come si può leggere nel loro sito…e sono state ottimizzate sia per la stampa in camera oscura, sia per la scansione, esigenza davvero da tenere in considerazione oggi…quindi spinto dalla curiosità, ho acquistato un paio di rulli, 100 iso, in formato 35mm.

corso bianconero analogico

nuove pellicole della rollei, qui in formato 35mm, sensibilità da 100 iso

Ho scattato il primo con la Leica a sensibilità nominale di 100 iso sviluppandola con l’id-11 per 9 minuti come indicato sul sito digitaltruth dove trovo tutti i consigli sullo sviluppo dei miei negativi….e il secondo utilizzando una vecchia Olympus a telemetro che ho fatto rimettere a posto di recente, tirando la pellicola a 400 e sviluppandola di conseguenza….e visto che nella Olympus non ci sono le pile da anni e scatto valutando la luce ad occhio, ho potuto testare come questa pellicola sopportasse eventuali inevitabili errori di esposizione..

olympus 35 bianconero

Abituato alla tri-x ed alla fp4, devo dire che questa è senza dubbio una novità eccezionale, per chi ama la fotografia analogica…il supporto fisico non ha la classica patina dietro e quindi risulta agevole ed affascinante da scannerizzare, ed offre un contrasto esasperato da questo…esposta a 100 iso ha una nitidezza e una cremosità incredibile, a 400 la grana rimane fine ma i contrasti crescono considerevolmente e non ho scartato nessuno dei 36 scatti per errori di esposizione, questo film tollera pressochè tutto, mantenendo una leggibilità nelle luci che chi usa pellicola bianconero conosce..ora aspetto con impazienza di avere un pò di tempo per provare la versione 120…

rolleiflex bianconero

E’ davvero un film che restituisce immagini d’altri tempi, l’ideale per gironzolare per la città scattando tutto ciò che ci interessa, passando dalle strade ad un interno….ed oltretutto ad un prezzo eccezionale: 4 euro a rullo nel momento in cui scrivo questo articolo.

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corso fotografia analogica milano

…immagini di altri tempi e una gamma pazzesca utilizzata alla sensibilità nominale di 100 iso.

 

pellicole rollei bianconero

il contrato aumenta esponondele a 400 iso, ma la grana rimane davvero piacevole…

corso fotografia analogica milano

colpisce la capacità di tollerare sottoesposizioni..

 

 

 

Se volete provarle potete trovarle a Milano da Foto Ottica Cavour, dove le ho comprate io, oppure se non vivete qui e il vostro negoziante non le tratta, potete ordinarle online…anche se l’idea di supportare un negoziante è quella che preferisco tra le due…

Se volete provare la magia della fotografia analogica, o se la praticate già e volete imparare a sviluppare da soli i vostri negativi per non dipendere dal laboratorio anche solo per uno sviluppo abbiamo preparato un corso di un giorno di fotografia bianconero analogica su pellicola… dedicheremo un giorno intero per capire quali sono gli aspetti affascinanti e la filosofia di questo genere di fotografia così lontano dal vortice digitale.

Qui una galleria di miei lavori in bianconero

Gabriele Lopez

 

Workshop Fotografia Bianconero

Finalmente, dopo tanta attesa si è svolto a Milano il nostro workshop di fotografia in bianconero. Su questo workshop nutrivo molte aspettative in quanto dal 2003, anno in ho iniziato ad usare il digitale con la Nikon d70, mi sono posto il problema di ottenere dei files decenti in bianconero, essendo insoddisfatto di quelli nativi della fotocamera.

Siamo partiti con un pò di sana storia della fotografia bianconero e dei tipi di risultati ottenibili dalle emulsioni in camera oscura, discutendo su quali filosofie ci sono dietro ad un determinato risultato in bianconero. Ho illustrato i primi esperimenti e siamo passati a lavorare su dei veri e propri scatti Raw originali, utilizzando il fido programma Adobe Photoshop Lightroom, che ormai sempre più è il programma standard di riferimento per ottenere, a patto di conoscerlo, dei risultati assolutamente professionali.

Le curve, la gestione dei toni e la rispondenza ai colori, per poi passare a delle regolazioni con mascherature avanzate con il “fratello” Adobe Photoshop, tutto finalizzato ad ottenere non solo un buon file ma una stampa fotografica di alta qualità, su differenti tipi di carta fotografica, dalla baritata alle classiche carte fotografiche digitali.

E’ stato molto interessante e piacevole lavorare sui files dei partecipanti, mostrando con pratici esempi come dare la “grinta” necessaria ai propri file, con la grande soddisfazione di vedere come a fine giornata erano loro stessi ad essersi formati una sorta di “idea” su questo affascinante mondo che da sempre mi accompagna nelle mie fotografie.

Per chi non è riuscito a venire, ripeteremo l’esperienza, entusiasti dal risultato di questa giornata assieme!

Gabriele Lopez

Il bianconero, la stampa fotografica..

C’era una volta la stampa fotografica..quasi chiunque (a parte chiu usava diapositive, per intenderci..) sviluppava i suoi bravi rullini, poi che si trattasse di stamparseli in proprio o di andare presso un laboratorio, ci si ritrovava con una bella busta piena dei propri momenti, da guardare comodamente su un divano, mettere in un album, in una scatola, eccetera…

Non è mia intenzione (e non mi interessa affatto) iniziare una guerra di religione se fosse meglio allora o adesso con i social networks e le gallerie online, i telefoni con schermi ad alta risoluzione, gli ipad…io queste tecnologie le uso tutte, ma una cosa è certa…in tanti, troppi, non conoscono più il significato di una bella stampa fotografica, qualcosa di fisico, da regalare, spedire, appendere sul frigorifero o dove vi pare, da tenere nel portafoglio, da dimenticare in un cassetto e ritrovarla per caso anni dopo…ben altra storia che cercare tra archivi di cartelle in giro per l’hard disk tra migliaia di files.

Quest’anno, tra le altre cose, mi sono dedicato ad un progetto che ho poi chiamato “a picture a week”, una foto alla settimana. Ogni fine settimana giravo tra i miei files che fossero scansioni o digitali scegliendo un file scattato e vissuto in quella stessa settimana e realizzando una stampa con una stampante Canon Selphy (potete acquistarla su Amazon a questo link a un super-prezzo) e incollandole al momento su un album che avevo preso durante il mio soggiorno in Norvegia..52 pagine, guardacaso 🙂

Riguardarlo adesso da i brividi, ha un fascino insuperabile, lontano e differente da quello di un monitor, che si esaurisce quando spegni…

Spesso mi sento dire che il bianconero fatto in digitale è freddo, piatto….niente di più errato secondo me. Fin dalla mia prima digitale, provenendo da anni di camera oscura mi sono posto il problema di fare bei bianconero, e ho iniziato a studiare la cosa, realizzando questo articolo tuttora pubblicato su Nikon Italia. Rileggerlo oggi fa sorridere, sono stati fatti passi da gigante, ma era un inizio eccellente per capire le basi.

Pensando a questo abbiamo creato il nostro workshop di bianconero, che vuole dare le basi creative ad ognuno per poter sperimentare in questo magico mondo e magari, iniziare o ricominciare a stampare…

Questa la pagina per il nostro workshop di Fotografia digitale Bianconero

1. Il bianconero, sua filosofia e caratteristiche
2. Breve storia sulle emulsioni con esempi dal mio archivio di scansioni e stampe
3. Esempi di stampe tradizionali su carte differenti, brevi cenni sulla stampa da ingranditore in camera oscura classica.
4. La nuova era della fotografia, il digitale…caratteristiche, filosofie, vantaggi.
5. L’uso del film oggi: firma, motivi, filosofia, caratteristiche
6. Superare le barriere mentali verso il digitale
7. Il formato RAW
8. Dall file RAW a colori  al bianconero digitale
9. Tecniche avanzate di controllo di gamma e toni del bianconero digitale: elaborazione in Adobe Photoshop Lightroom e elaborazione specifica in Adobe Photoshop. Bruciature e Mascherature avanzate, Grana e filtri di contrasto digitali
10. Creare delle azioni di lavoro secondo le proprie esigenze.
11. Una buona scansione
12. Dalla scansione al file finale, tecniche di calibrazione ed elaborazione.
13. Esempi di stampe digitali da file.
14. Gestione dell’archivio

 

workshop bianconero milano