Back to basic

Nell’ultimo anno è capitato sempre più spesso… Allievi che erano arrivati a noi per un corso specialistico come Street Photography, Linguaggio e Composizione o Reportage sono venuti a fare il Corso Base… Inizialmente ero un po’ perplesso… Mi chiedevo perchè si dovrebbe fare un passo indietro… Poi ho capito le basi sono importanti sono le fondamenta del nostro essere fotografi.

Il nostro Corso Base è tutto incentrato sul prendere il controllo della macchina fotografica… Un concetto banale… Semplificare la gestione del mezzo e semplificarci la vita tornando a pensare le fotografie e non a subirle come il risultato di un procedimento che non comprendiamo.

Vittore Buzzi Photography

Il problema è che i produttori di macchine fotografiche continuano ad aggiungere funzioni, simulazioni di pellicole, HDR, doppie esposizioni, programmi dedicati e menu sempre più profondi e articolati. Vogliono spostare l’asse da voi, dalla vostra vita dal dire qualcosa dal fare della fotografia personale alla estetizzazione dell’effetto speciale, alla sublimazione della tecnica

Il COME in fotografia non deve essere un problema quello che conta è PERCHE’ si fanno le foto.

La scorsa settimana sono entrato così fiducioso in un noto negozio fotografico del centro a Milano, conosco i titolari e volevo provare un corpo macchina molto piccolo e discreto che stuzzicava la mia voglia di leggerezza e portabilità. Mi sono chiuso nella saletta sul retro con il manuale delle istruzioni convinto che in pochi minuti sarei riuscito a configurare la fotocamera secondo le mie esigenze, visto che uso la sorella maggiore… 2 ore dopo, con un mal di testa che iniziava ad aleggiare su di me sono uscito scoraggiato e frustrato…

Non è stato del tutto inutile, non ho speso soldi e ho deciso di non pensare più all’attrezzatura fino all’anno prossimo… Quello che c’è, c’è lo so usare… Utilizzerò mio il tempo per fotografare…

In una società che rischia di complicarsi sempre più è meglio tornare alle BASINon lasciarsi trasportare dalla follia di mettere la nostra felicità fuori da noi stessi, non può risiedere nel possesso di un oggetto, pur per bello che sia ma in quello che fate con quell’oggetto…

La fotografia mi ha insegnato proprio questo non è a proposito dell’attrezzatura ma è quello che produco con i mezzi che ho

Per questo aiutiamo i nostri allievi a capire quale direzione prendere in termini di visione, di poetica e come creare delle immagini che abbiano una atmosfera, che suscitino una emozione, un pensiero.

Perché come disse tanti anni fa Ugo Mulas a Berengo Gardin: <<una foto bella non comunica niente agli altri – al contrario di quella buona – che veicola il suo messaggio>>

Vittore Buzzi Photography

Quindi una volta insegnata la tecnica e preso il controllo della macchina fotografica cerchiamo di spiegare come si fa a tornare a sentire il mondo ed ad ascoltare la propria voce interiore, invitiamo a fare un percorso che nelle persone più dotate e sensibili può diventare un percorso di vita e di conoscenza…

Il tutto tornando alle basi… Le basi della fotografia e della vita… Semplificando ed alleggerendo perché meno è meglio

Per chi volesse partire con il piede giusto nell’approccio alla fotografia a Maggio il nostro Corso Base

Vittore Buzzi Photography

Vittore Buzzi / Fotografo / Fotografo Matrimonio / Wedding Photographer

2 Comments

  1. Ciao, mi ritrovo pienamente in quello che hai scritto. Anch’io ultimamente sto tornando alle “basi”, come le definisci tu, dopo 26 anni che scatto foto. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerti quest’anno durante un evento Fuji a Milano e, da allora, seguo sempre il tuo blog. Il tuo modo di approcciarti alla fotografia mi ha colpita moltissimo, forse perché si lega perfettamente al percorso che sto seguendo da un anno a questa parte. Sto frequentando dei corsi sulla fotografia emozionale che mi hanno aperto un mondo e hanno cambiato molto il mio modo di fotografare. Ora mi rendo conto che scatto foto quando ho qualcosa da dire o quando quello che ho davanti mi suscita un’emozione: una luce, un gesto, un momento … La semplice fotografia documentaristica non mi attira più. Scatto molto meno ma mi emoziono molto di più. Mi rendo conto di non essere più così legata alle regole della composizione perfetta e anzi, a volte proprio me ne dimentico troppo presa dal soggetto e dal momento. Di pari passo con questo cambiamento, mi è venuto spontaneo tornare alle basi rispolverando la polaroid di quando ero bambina, la macchina fotografica analogica di mio papà e, oltre a questo, sto allestendo una piccola camera oscura per cimentarmi con lo sviluppo dei negativi. Come dici tu,” Il COME in fotografia non deve essere un problema quello che conta è PERCHE’ si fanno le foto.” Ora mi è chiaro, ma ci sono voluti anni di pratica, di esperienza, di corsi e di studio, prima di riuscire a fare questo passo. Mi sembra di essere passata ad un livello superiore e questo mi ha portato anche ad allontanarmi dal gruppo fotografico che frequentavo, perché non mi sentivo più in sintonia: troppo ossessionati dall’ultimo obiettivo appena uscito, dalla smania di andare ovunque a fotografare qualsiasi cosa senza uno scopo, dal fare a gara a chi scattava più foto … Per me la fotografia è una grandissima passione, un bisogno, uno sfogo. La macchina fotografica è una parte di me. Sul tavolo di casa mia c’è sempre pronta una macchina fotografica, non si sa mai … le emozioni arrivano all’improvviso.
    Mi piacerebbe moltissimo partecipare ad uno dei tuoi corsi. Se per caso deciderai di organizzare qualcosa sul lago o nel Bresciano, sarò felicissima di partecipare. Complimenti e grazie dei preziosissimi consigli che condividi con noi attraverso il blog. Ciao!

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