Fotografia di reportage: strutturare un progetto

Cosa: Fotografia reportage
Per chi: per tutti, foto amatori, aspiranti professionisti, professionisti

Quando si prepara un reportage fotografico si parte da una idea. Sembra banale ma sento sempre parlare molto di materiale e poco di progettualità.
Inizialmente può essere interessante partire con piccoli racconti che si svolgono nei pressi di casa propria, luoghi vicini che permettano di ritornare spesso in modo da editare e rieditare il proprio lavoro costruendo piano una storia.
Più è forte e completo è un fotografo meno deve farsi aiutare da paesi esotici e da storie troppo forti.
In questo ultimo periodo molte persone che mi seguono sanno che ho rivolto l’attenzione al mio archivio fotografico e a storie più vicine a me in modo da poter ritornare più volte nel coso dell’anno con costi accettabili e creare così un corpus importante.
Fasi di Progettazione di un Reportage Fotografico
1) Idea deve avere qualcosa di originale o di contemporaneo che possa suscitare l’attenzione di molte persone. State attenti a non scegliere argomenti troppo forti per nascondere le vostre debolezze;
2) Luogo il luogo deve essere raggiungibile abbastanza facilmente in modo da poter ritornare più volte e seguire il progetto per un periodo di tempo piuttosto lungo;
3) Contatti a questo punto bisogna avere una certa capacità organizzativa e persuasiva bisogna vincere le paure e le diffidenze bisogna prendere i contatti con le persone di cui si intende documentare la vita o parte di essa. E’ certamente una delle parti più delicate e più importanti del lavoro. E’ meglio essere introdotti da qualcuno che conosce entrambe (Fixer) e che possa garantire sulle vostre capacità e sulla vostra integrità deontologica;
4) Ricerca iconografica è una parte fondamentale del lavoro si va a vedere se sull’argomento che si è scelto ci sono già dei lavori di altri autori pesanti di fotografia contemporanea in modo da farsi un’idea e orientare la propria visione. Attenzione non vuol dire copiare ma capire cosa e come hanno fatto gli altri.

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Al punto 4 del mio progetto sul ritorno alla terra in Italia mi sono imbattuto in uno dei più grandi autori e dei più grandi lavori sul lavoro rurale in generale cioè in Larry Towell e nel suo “Mennonites” un reportage durato 10 anni (1990 – 1999) che consiglio a tutti di guardare.
Ci si chiede come abbia fatto Larry a collezionare delle immagini così forti e intense, la risposta (oltre che nel suo grande talento) è con un lavoro continuo e assiduo con un editing serrato e con la forza di non accontentarsi mai e di trovare nuove soluzioni visive per rappresentare il rapporto e l’amore con la terra e la comunità. Personalmente è stato una fonte di ispirazione eccezionale che mi ha anche fatto riflettere sulla mia fotografia e che mi ha costretto a cercare nuovi modi diracconto per evitare di cadere nel banale e nel già visto.
Quindi è importante vedere i siti di Magnum, VII, VU e altre agenzie che ritenete attinenti con il vostro modo di raccontare la realtà.
Personalmente mi soni reso conto che sono stato zitto per molto tempo e che è ora che i miei racconti vedano la luce in piccole pubblicazioni monotematiche che racchiudano i miei pensieri e le mie sensazioni. Insomma un mix fra reportage e lavoro personale… Piccoli libri pieni di gioia e amore.

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