LETIZIA BATTAGLIA. PER PURA PASSIONE

Chi: LETIZIA BATTAGLIA
Dove: Roma Maxxi   orari / biglietteria
Quando: 24 novembre 2016 – 17 aprile 2017
Libri: Antology, Cronache SicilianePassione, giustizia, libertà.

Ultimi giorni per vedere la grande mostra di Letizia Battaglia al Maxxi. Un ritratto, da una fotografa militante, dell’Italia tutta e di Palermo in particolare.

Le fotografie della Battaglia ci insegnano quanto è importante una documentazione di denuncia della nostra storia. Letizia non è solo una fotoreporter eccezionale ma fa della fotografia quello che in molti foto giornalisti e fotografi oggi si sono dimenticati un ATTO POLITICO. 
Non fotografa per egocentrismo per qualche like in più su una bacheca virtuale lo fa per PURA PASSIONE e per noi, per non dimenticare quello che è successo quello che era la nostra società.

Oltre 200 foto in un allestimento strepitoso che accompagnano 50 anni di Italia: ho visto la mia infanzia ho ri-vissuto l’adolescenza e la mia maturità mi si è chiarito come è importante non rinunciare a combattere per la democrazia per la giustizia per il nostro futuro sopra tutto oggi che la criminalità organizzata ha preso altre strade e che la politica ripiegata su stessa sembra non essere in grado di rispondere alle terribili sfide che ci pone la globalizzazione.

Poesia, denuncia, dolore e impegno sono solo parole: nel lavoro di Letizia diventano immagini mai banali, metaforiche e profetiche, potenti che non possono  lasciare indifferenti… Una vita complessa, piena e sicuramente non facile, quella di Letizia, che ci restituisce il valore dell’impegno civile e politico perché se non lo facciamo noi non ci sarà nessuno che lo farà per noi.

Il racconto d’Italia e della vita stessa di chi dietro quella macchina ha vissuto, l’impegno nell’editoria, nella politica nella società: Falcone, Borsellino, Dario Fo, Pasolini, Franca Rame, i processi politici, le stragi sventate, la mattanza della mafia, la gente comune, tutti davanti al suo obiettivo…
Una mostra da vedere, uno stimolo a pensare a essere liberi e al fare ad opporsi alla deriva attuale.

La mostra è un manuale di fotografia, di storytelling e di giornalismo.  In un mondo in cui il giornalismo sta morendo ed è sempre più un ri-pubblicare notizie preconfezionate dal “potere” o dal  “potente” di turno, scendere in strada, verificare, toccare con mano e poi rielaborare, riflettere editare e preparare delle pubblicazioni diventa  per Letizia un modo di vivere un modo di agire.
Un monito per tutti quei giovani foto giornalisti pronti a partire per paesi esotici senza una preparazione adeguata che si troveranno a raccontare storie troppo lontane da loro. C’è tanto da fare qui e ora, c’è tanto da  capire… da opporsi “in direzione ostinata e contraria“…

Una mostra che ci interroga ci chiede se abbiamo mollato o se stiamo provando a riorganizzarci perché la mafia non uccide più per strada con clamore ci uccide in maniera diversa giorno dopo giorno e non è l’eroina  la droga con cui ci rende dei tossicodipendenti ma il consumo, l’informazione manipolata, il cibo e l’intrattenimento che ha preso il posto dell’impegno…
Ispirazione allo stato puro.

C’è da dare BATTAGLIA… Una MAXXI BATTAGLIA.

Chi: LETIZIA BATTAGLIA
Dove: Roma Maxxi   orari / biglietteria
Quando: 24 novembre 2016 – 17 aprile 2017
Libri: Antology, Cronache SicilianePassione, giustizia, libertà.

Bianconero digitale Tri- X + D76 Preset di Lightroom Gratis

Un altro regalo per voi il preset di Lightroom che assomiglia alla mitica Tri-X  sviluppata con il  D-76  agitato un po’ più del normale per avere dei neri un pochino più pieni!!! La pellicola e lo sviluppo con cui molti di noi hanno iniziato a scattare fotografie e si sono sporcati le mani in camera oscura…

E’ un preset più delicato rispetto a quelli violenti a cui ci ha abituato il digitale… un ritorno alle basi all’idea di reportage pensato fatto con amore… non buttato lì velocemente per avere qualche like su FB o gloriarsi con gli amici della nuova macchina fotografica…

Scorro l’archivio e scopro piccole gemme dimenticate che…  Incontri fantastici ai 4 angoli del mondo come sotto casa, storie che hanno fatto di me quello che sono

Mi accorgo che mentre raccontavo le storie degli altri ho raccontato la mia vita… Le foto ricordano i miei pensieri, le paure le incertezze… Voglia di stampe…  di tempo… Profumo di fissaggio sulle mani…

Magari tutto tornerà…

Qui se siete interessati al Workshop di Reportage.

 

SCARICATE QUI IL PRESET TRI-X D76 seguite queste istruzioni per l’installazione!

Buon divertimento Vittore.

Vittore Buzzi / Fotografo / Fotografo Matrimonio / Wedding Photographer

Less is more: free your mind

Less is more: free your mind and your pocket…

Quale è la macchina giusta? E’ la domanda ricorrente che ci sentiamo fare ai nostri corsi… Anni fa un fotografo americano aveva detto: “La macchina migliore è quella che hai in mano quando ti serve…”

Corsi Fotografia

Corsi Fotografia

Ovviamente il concetto era esasperato ma quello che consiglio è prima imparare a vedere e a guardare e poi pensare alle macchine.

Io più passa il tempo più mi accorgo che voglio avere il minor numero di macchine possibili il più piccole possibili, tenendo conto che sono un professionista questo atteggiamento si scontra con tante esigenze diverse… Fortunatamente da un po’ di tempo si è affacciata sul mercato la tecnologia “Mirrorless” oggi abbiamo macchine strepitose con una vasta scelta di ottiche che ti permettono di avere sempre dietro con te la tua fotocamera.

Con uno strumento piccolo e leggero posso permettermi il lusso di prendere appunti “emozionali” ogni volta che ne sento l’esigenza… Sia in viaggio che nel quotidiano…

Anche nei viaggi lontani, a meno che non abbia specifiche esigenze di lavoro, mi porto dietro un solo corpo robusto e una sola ottica l’equivalente  di un 28 mm o di un 24 mmun obiettivo che mi consente di stare vicino alle storie che voglio raccontare. Più leggero mi concentro nel guardare non solo fuori da me ma anche dentro di me…
Less is more…  Liberate la vostra mente, la vostra schiena e, forse, anche il vostro portafoglio da troppa attrezzatura inutile che va ad occupare la vita e non ti permette di viverla.

Solo così possono poi scaturire i miei libricini “unici” tutti fatti a mano pieni d’amore e sentimento…  Storie, racconti spesso oggi inflazionati con il termine Storytelling

Corsi Fotografia Storytelling

Corsi Fotografia Storytelling

Un Workshop di Street Photography, personale frutto di un grande lavoro che abbiamo dedicato negli anni.
Per chi inizia poi il Corso Base una occasione speciale per muovere i primi passi con la fotografia.

Workshop Street Photography Milano
Corso Base Milano

Vittore Buzzi / Fotografo Milano / Fotografo Matrimonio Bergamo / Wedding Photographer Lake Como

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Raccontare una storia: la luce

Ci sono delle foto che raccontano storie e altre no… Sono tanti i criteri e la tassonomie che possono dare una traccia per cercare di fare una buona foto. Sicuramente una regolina che può aiutare (regole assolute non esistono in fotografia) è quella di cercare una luce che possa da sola “agganciare” chi guarda… che permetta allo spettatore di proiettare facilmente se stesso in un racconto…

Corsi Fotografia

Corsi Fotografia

Per far questo bisogna porre attenzione alle caratteristiche della luce: quantità, qualità, direzione e colore ed agire di conseguenza…
Il primo passo per controllare la luce è uscire negli orari giusti il secondo prendere il comando dell’esposimetro attraverso la compensazione dell’esposizione… Solo così si potranno costruire delle immagini che si avvicinano alla sensazione che avevamo quando abbiamo scattato.

Corsi Fotografia

Corsi Fotografia

Sviluppare una propria sensibilità alla luce è questione di esercizio di pratica e di sapersi divertire, va da se che se non avete sviluppato una sensibilità alla vita alle emozioni sottili ai momenti di attesa sarà dura fare buone foto
Poco importa se state facendo Street Photography o Reportage… La luce è il primo elemento per iniziare un racconto

Corsi Fotografia

Corsi Fotografia

Spesso sono alla ricerca di momenti che solitamente percepiamo solo con la coda dell’occhio… Quelli che Lemagny definì i “momenti in between”… Passaggi… passaggi fra un’azione e l’altra in cui il gesto sembra essere trattenuto, sospeso, non solo congelato dal tempo di esposizione ma fissato anche da una luce particolare…

Preferisco quelle fotografie che mi suggeriscono delle domande… Come se fossero degli inizi… Raramente quelle che mi danno tutte le risposte…
Sicuramente sono un appassionato della Omissione e della Sostituzione… Aspetto le luci calanti le amplie zone d’ombra, lì spesso si nascondono i significati…

Stringe una bottiglia… E’ acqua… Vita.. Chiusa nella plastica… Stringe forte…
C’è qualcuno che lo aspetta a casa… Qualcuno che ha deluso con promesse d’amore…

L’aria del fiume al tramonto… speranza di un domani… luce tiepida scalda le solitudini della vita…
E’ lì quando capisci l’essenza della tua mortalità, ti sfiora la schiena e ti sussurra all’orecchio, l’ultimo raggio porta via le paure e ti da la forza per un altro passo…

Luce accecante cancella pensieri di sconfitta, dietro in silenzio l’attesa… Tutto svanisce nella sera… Profumo di benzina, di automobile e di strada, tanta, ancora davanti…

 

Ci sono oggi corsi o workshop di fotografia e storytelling che fanno sorridere…
Luci e ombre… 🙂

Vi aspettiamo ai nostri prossimi workshop:
Workshop Reportage
Workshop Street
Info sui Corsi

 

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Stories, pensare le foto, sentire le foto

Argomento trattato: corso di Fotografia di Reportage

Spesso sentiamo parlare di reportage e di metafora… di foto ad effetto e piene di enfasi e retorica… Meno spesso di progetto e sentimento…

Questa brevissima serie fa parte di un lavoro pluriennale su uno dei più grandi fotografi contemporanei italiani Tony Giangiulio

E’ tutta basata sull’amore, sulla solitudine, sul tempo, sul ritrovamento  e sulle metafore della vita…
Sono immagini che vogliono generare un senso di attesa di melanconia con una speranza alla fine

Come si progetta una serie fotografica, come si costruisce un racconto? Come si veicolano le sensazioni?
Prima di tutto bisogna sentire le foto e avere qualcosa da dire, poi bisogna entrare in una relazione intima e profonda con il soggetto di cui vogliamo raccontare la storia, con rispetto e con dolcezza… Quindi si possono tentare delle soluzioni visive che sappiano coniugare e tenere unito il discorso che vogliamo imbastire sia dal punto di vista formale che da quello dei contenuti.

“La fine di una strada, il guardare fuori, il mondo che avanza, l’incognita e la tecnologia, le spine, il passato e i conti che la vita porta, il tempo, il calore degli affetti, la solitudine, il doppio, la fine, un nuovo inizio… Tutte le foto sono collegate fra loro…”

Non servono i grandi temi e neanche i grandi viaggi a volte basta solo l’amicizia…

Dentro un progetto fotografico però c’è molto: empatia, un modo di sentire e di immaginare la realtà, tutti i film, le mostre e le foto che abbiamo visto, i libri che abbiamo letto, tutte le lacrime che abbiamo pianto e tutte le risate che abbiamo fatto… Insomma c’è la nostra storia insieme a quella che raccontiamo…

La fotografia può essere un percorso di approfondimento, di analisi e di ricerca di un senso in un mondo sempre più caotico, ingordo e superficiale…
Certo è molto più facile comprarsi una macchina nuova e avere qualche like sui social media… Mettersi in cammino con i propri dubbi, il proprio amore e riflettere sul contemporaneo è tutta una altra cosa… E’ una strada che cerca di comprendere e di accettare…

Le fotografie possono confondere, offuscare, anestetizzare o generare un desiderio falso e onanistico…
Oggi più che mai è importante quantomeno saperle leggere…

Un grazie profondo a Tony che mi ha lasciato usare queste immagini, per i nostri silenzi di condivisione e per le fantastiche dormite che ho fatto da lui per le nostre confidenze e i nostri sogni così fragili e tanto spesso andati in frantumi e per quel tempo passato in riva al mare a guardare l’orizzonte…

Di questo e tanto altro parleremo nel nostro corso di Fotografia di Reportage si spazierà dalla gestione della attrezzatura sul campo all’importanza dei nuovi media e del video alla progettazione delle riprese, si introdurrà lo storytelling fino alla gestione dei fixer e ai possibili utilizzi  e la pubblicazione dei propri lavori.

Perché mai come oggi c’è bisogno di raccontare storie e di persone che sappiano come fare… Forse è meglio venire a sentire chi lo fa di professione ed in grado di trovare dei committenti che finanzino i propri progetti… Qualcuno che con lo storytelling si guadagna il pane quotidiano.