Fotografia Basica

Ciao a tutti!

É un po’ di tempo che rifletto sul concetto della “mia” fotografia…lasciate che vi spieghi…
É capitato a me ma sarà magari capitato anche a voi di fare un viaggio in un paese lontano e diverso , in cui tutto é interessante, nuovo…pare il soggetto perfetto per una buona fotografia, no?
Naturalmente tutto questo é in parte vero in quanto le esperienze e l’apprendimento una cosa di grande importanza nella vita di tutti noi.
Ci sono sicuramente poche cose che possono darvi qualcosa ed arricchire la vostra mente come un buon viaggio in un paese diverso, con stili di vita differenti.
Io ho visto un sacco di buone fotografie scattate da amici e colleghi sull’India, un paese in cui non sono mai stato…e in cui ho sognato spesso di viaggiare e fare un esperienza personale tra quei luoghi.
Amo molto le fanzine e i progetti libro di Self-Publishing, e mentre cercavo qualcosa di buono e nuovo in rete ho trovato questo libro: Fragment of a spinning rock e non solo mi é piaciuto molto, ma dopo averlo ordinato, nella copia fisica ho finalmente visto molte fotografie diverse dai soliti “clichés” che incontro solitamente nelle fotografie scattate in India, forse per una sensibilità diversa del fotografo o forse semplicemente perché un Indiano ha una visione davvero diversa da quella di un viaggiatore o di un turista. Per esempio, le mie foto di un ragazzo che gira in skateboard per le sttrade di New York non credo siano così insolite e speciali per un Newyorkese…oppure le tante foto di ragazze che passano per Tokyo con la mascherina sulla bocca non credo siano così speciali per un abitante di Tokyo. Ovvio che ognuno fa le fotografie a modo proprio e secondo i propri gusti ma quello che mi appassiona in fotografia negli ultimi anni é decisamente il tornare a fare qualcosa di personale, cose che hanno importanza per me e (forse) riflettono la mia sensazione di un posto..

Se vogliamo dargli una definizione, fotografia basica.

Credo sia proprio questo il punto, tornare alle basi.

Proprio la sensazione che provavo quando facevo foto all’inizio, e questo é assolutamente ciò che cerco di ritrovare.

Quello che sto guardando é questa serie di Parigi…mentre vi scrivo. Ci sono stato innumerevoli volte per motivi di famiglia, lavoro, svago…o fotografia, cercando quel momento di “street” perfetta che cercavo di catturare con una macchina fotografica.  Lentamente, il mio interesse per tutto questo sta svanendo, se non da un senso di atmosfera, mi sembra del tutto inutile e spesso mi spinge a non fotografare.
Nelle mie serie recenti, o nei progetti in corso che porto avanti, cerco quello che mi appare più intimo e ricco di significato personale. Scatto come se non dovessi mai mostrare le mie fotografie a nessuno, e le facessi solo per me, cosa che, del resto, spesso accade.

Cerco la “Mia Parigi”, il mio sguardo e personale su di “lei “, che si tratti di Street Photography, o di una stanza di Hotel che condivido con la donna che amo. É davvero liberatorio lasciare che tutti quei momenti da “manuale” svaniscano dal mirino e si possano così finalmente osservare semmai solo con gli occhi, in modo da esser liberi di sentire e respirare la poesia attorno senza paura di perdersi l’attimo fuggente che tanto nessuno ricorda, lasciando spazio alla possibilità di alzare la macchinetta all’occhio e dar vita a quelle poche foto che davvero ho a cuore di prendere, e che sarò lieto di ricordare.

In fondo, é un interpretazione della strada, nel senso che é lì che scatto.

Discuteremo, se volete, di questo al nostro Workshop di Street Photography a Novembre, a Milano!

basic Photography

 

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