Un mare di immaginazione

In questi giorni mi é venuta in mente una storia, anzi un periodo.

Un frammento di esso é quello in cui i miei, che lavoravano disperatamente dall’alba a tarda sera, mi lasciavano spesso da una signora che viveva in una casetta a fianco. Tornavo da scuola e andavo li, fino a che non passavano a prendermi…erano gli anni in cui si formano le influenze…ricordo che la figlia guardava Deejay Television e io impazzivo per gli Spandau Ballet, Pink Floyd o Duran Duran; le prime uscite erano verso il negozio di musica di paese, a comprare le cassette…la musica é sempre stata una parte importante della mia vita. In quella famiglia c’erano dei gatti randagi che andavano e venivano…una volta la gatta ha partorito nel sottoscala mentre noi sorvegliavamo il tutto. Anche questo, é scolpito nella mia mente.
Ricordo che i miei amici giocavano a pallavolo nel cortile dove vivevo, e li osservavo attraverso la tapparella…o da dietro la tenda. A volte mi chiedevano perché non li raggiungessi, ma io rispondevo che non li conoscevo. Non era vero, era invece vero che amavo osservare a modo mio.
Erano gli anni in cui si formano le influenze, dicevamo…

Nota:

Le fotografie che avete visto sono state realizzate con questa compatta digitale subacquea…ero scettico sul suo utilizzo ma invece si é rivelata super…immagini ottime, velocissima e davvero pratica…tutto per pochi euro, quindi senza il pensiero di immergere attrezzature più costose…alla fine la si puliva da sabbia e sale sotto la doccia e via! Oltretutto non é male nemmeno fuori dall’acqua…ha controlli basilari ma regolando ISO ed EV le si può far fare praticamente tutte le istantanee che servono.

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