Dove sta andando la fotografia oggi parte 3: Commerciale

Parlare oggi di fotografia commerciale non è facile. La fotografia professionale è sempre stata molto variegata ma come FOTOGRAFIA COMMERCIALE intendiamo quel tipo di fotografia in cui i committenti non sono l’editoria e non sono privati cittadini ma sono aziende, enti, associazioni o liberi professionisti.
Include moltissimi generi che spesso si intersecano e che proviamo a riassumere per semplicità:

  • Still-Life: food, accessorio moda, oggetti di qualsiasi tipo che spaziano da mobili, creme, trucchi, pentole,gioielli, piatti abbigliamento non indossato;
  • Architettura: di interni o di esterni;
  • Pubblicitario con persone: per abbigliamento, turismo ed altro.

Vittore Buzzi Photography

Negli ultimi anni si sono sentite due tendenze molto forti da una lato la DIVERSIFICAZIONE dall’altro la SPECIALIZZAZIONE.

DIVERSIFICAZIONE
Era dettata dall’esigenza di coprire più settori della fotografia commerciale, un allargamento al video e altre tecnologie. Un settore non era più sufficiente quindi allargavo la mia offerta in maniera da coprire diversi segmenti, fasce di mercato.

SPECIALIZZAZIONE
Se avevo un mio specifico  settore  come fotografo(gioiello, cosmetica, architettura di interni, food) mi impegnavo per proporre un pacchetto qualità / prezzo molto conveniente in maniera tale da diventare il REFERENTE nel mercato.

Questi due approcci hanno funzionato in pochissimi casi, alcuni importanti fotografi che si contraddistinguevano per una elevata capacità creativa , una grande influenza sull’immaginario collettivo, una grande presa sui canali di assegnazione del lavoro (agenzie, creativi e anche redattori dell’editoriale) sono riusciti a specializzarsi altri sono stati strangolati dal crescere dei costi fissi (studio, assistenti,aggiornamenti). Chi si è diversificato si è trovato nel mezzo di una guerra feroce di prezzi con altri professionisti e con semi professionisti mentre chi si è specializzato si è trovato a dipendere spesso da pochi importanti clienti e dalle loro decisioni di marketing.

L’approccio giusto era quello delle COLLABORAZIONI cioè mi diversifico e stringo collaborazioni con altri professionisti (fotografi, video, internet) in modo da offrire al mio cliente un pacchetto completo di alta qualità e con un prezzo ragionevole. Questo mi permette di non avere i costi di una strutture fissa di rimanere flessibile e di rispondere alle esigenze di mercato. In sintesi si diviene dei problem solving del cliente nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie di marketing. Non era un approccio facile anche perché in Italia la percezione di questo pacchetto integrato non è stato recepito dalle aziende.
Diventare bravi in tutto è impossibile... Trasformarsi in foto/video/3D richiede talmente tante energie e soldi che è meglio spenderle nel cercare i clienti…
Però ho visto colleghi spendere in corsi, troppo spesso inutili, per cercare di trasformarsi in qualcosa d’altro mentre avrebbero dovuto investire in marketing…

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L’approccio delle collaborazioni va perseguito immediatamente e deve essere fatto e strutturato sul proprio business. E’ inoltre importante stringerle con altri professionisti indipendenti ma focalizzati verso lo stesso obiettivo.
Chi non ha già iniziato a muoversi in questa direzione oggi si troverà in una inevitabile difficoltà.
Ho una associata per lo still life, degli associati per il video, degli associati per il 3D, un associato per i corsi di fotografia, degli amici che possono fornire qualsiasi pacchetto su internet dalle APP, ai siti, al marketing su FB… Mi trovo quindi a remare con altre persone e a non dover dipendere solo  sulle mie energie… Ci vogliono anni per costruire questi tipi di relazioni ma poi è una rete, una rete commerciale, una rete di comunicazione. Serve collaborazione accettazione, tempo e competenze…
Da soli o con i compagni di strada sbagliati è molto difficile oggi andare avanti.
Oggi mi trovo in una situazione di grande fatica perché devo lavorare su più fronti ma di opportunità…  Questa è una differenza molto importante rispetto alla maggior parte di tanti mie colleghi che sento sempre più rassegnati.
Il mio ruolo è in alcuni casi di realizzazione delle immagini e in altri casi di consulente alla comunicazione…
Ovviamente ci stiamo muovendo in un mercato in calo e in difficoltà però sono fiducioso e positivo… Voi?

 

 

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